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recensione
riportata nel sito ( www.artevarese.com)
il 22 gennaio 2008
Il
sussurro della Shoa nell'opera di Raphael De Vittori Reizel
Raphael De Vittori Reizel parla attraverso le sue sculture. In una mostra
allestita a Laveno prova a ricordare sottovoce ciò che nessuno
dovrebbe mai dimenticare.
Segni della memoria - "Chi non conosce la storia
è destinato a ripeterla", e Primo Levi non
si sbagliava. Con questo monito ben presente Raphael De Vittori
Reizel decide di parlare di Shoah e di sterminio di massa. Un
soggetto non semplice, triste e cruento. Un soggetto che ci appartiene
in quanto uomini. Ricordare è necessario ed indispensabile. Raphael
prova a farlo a suo modo raggruppando opere che stanno girando di anno
in anno nei nostri comuni e che vanno anche oltre.
"Sono dei racconti che narrano la storia di quel terribile periodo.
Sono degli episodi di un racconto. I racconti hanno una forte potenza
comunicativa, sono parola che vola, assume vita propria e si dilata in
mille significati - ci spiega la scultrice- Il racconto educa, istruisce.
La memoria umana è pigra e a volte troppo corta, bisogna quindi
ribadire con segni che aiutino a ricordare".
Jacord
- Le opere di piccolo formato scelte dall'artista devono in primo luogo
comunicare. Racconta Raphael "sono racconti sottovoce, ma dal tono
continuo ed incalzante. Bisogna rappresentare per continuare a vivere
e credere nella vita, anche quando la speranza, a volte, è lasciata
alle spalle". Nella mostra, che inaugura venerdì 25 gennaio
a Laveno, troveremo le sculture realizzate negli anni scorsi dall'artista
e anche qualche opera
appena terminata. "Ho appena finito un grande libro in terracotta
bianca che porta al centro una scritta: Jacord, che vuol dire Ricorda
in ebraico - ci spiega Raphael - La superficie non è limpida, ma
sporca di cenere e sopra vi sono apposte grandi lettere ebraiche in rame
e oro che formano una spirale che sale verso il cielo". Continua
poi l'artista "quest'opera è un monito per ricordare l'importanza
dello studio delle lettere dell'alfabeto, basilare per imparare a leggere
e scrivere, fondamentale per i giovani di Israele". Tra una spiegazione
e l'altra parla spesso di Primo Levi e cita una frase molto bella "Il
narrare non solo come testimonianza, ma come via vera per la sopravvivenza".
Durante le sue mostre la scultrice si mette a disposizione dei visitatori,
in particolare delle scuole. Già in passato ha infatti organizzato
veri propri incontri-dibattito con gli allievi degli istituti, incentrati
sulla riscoperta di questa parte della storia; iniziative fortamente volute
da Raphael "far parlare è importante, l'informazione che hanno
i giovani è pochissima e i pregiudizi sono molti. Non viene spesso
affrontata la storia di Israele. Serve per i ragazzi che hanno una gran
voglia di verità".
Tra
passato e futuro - Quest'intineraio intorno al tema della Shoah
non è l'unico affrontato dalla scultrice; Raphael ha dato corpo
alle Donne della Bibbia e ai personaggi mitologici, in
particolare ai Minotauri. Una questione personale l'ha
spinta a dare sempre maggior importanza al tema dell'Olocausto nel suo
fare artistico creando sculture che hanno una forte potenzialità
espressiva e che riescono davvero ad impressionare lo spettatore. Anche
se a volte sono di piccole dimensioni hanno una grandezza intrinseca che
va oltre e mette in soggezione lo spettatore, che si sente minuscolo di
fronte alla loro forza. Oltre alla mostra di Laveno è in corso
nell'antica Sinagoga di Casal Monferrato una sua esposizione dove oltre
alle sculture si trova anche un'installazione sul deserto. Ma il futuro
riserva per l'artista altre soddisfazioni. Raphael è stata infatti
invitata dal museo d'arte moderna di Perugia. Ma per ora è ancora
tutto da decidere.
Immagini
della Shoah
UN GENOCIDIO IN EREDITA'
mostra di sculture di RAPHAEL DE VITTORI REIZEL
dal 25 gennaio al 21 febbraio 2008
Villa Frua - Laveno Mombello
orari: dal martedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle
14.30 alle 18.30 - il sabato dalle 8.30 alle 12.30
venerdì
25 gennaio
ore 18 - sala consiliare
conferenza di Laura Tirelli: "Leggi razziali ed Ebrei in provincia
di Varese"
seguirà l'inaugurazione della mostra da parte del Sindaco, con
"Musiche dai ghetti" di Manuela Sorani (chitarra e voce)
info:Liviana
Fontana - biblioteca di Laveno Mombello
0332 667403 bibliotecalaveno@tin.it
Laura
Orlandi
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