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LA
PROVA DEL FUOCO
"
CAMMINARE SUI CARBONI ARDENTI "
INSTALLAZIONE
PRESENTATA IN NOVEMBRE 2007
A VARESE NELLA VILLA BARAGIOLA
NELL’AMBITO
DELLA MOSTRA DAL TITOLO
"GRANDE
GRANDE GRANDE "
ORGANIZZATA
DAL
CIRCOLO
DEGLI ARTISTI DI VARESE
INAUGURAZIONE
: SABATO 10 NOVEMBRE ORE 16.00
NELLA VILLA BARAGIOLA , VIA CARACCIOLO, 46
LA
MOSTRA RESTERA’ APERTA FINO AL 09 DICEMBRE COMPRESO
ORARIO DELLA MOSTRA : dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
Installazione
- "CAMMINARE SUI CARBONI ARDENTI"
LA
PROVA DEL FUOCO
"CAMMINARE
SUI CARBONI ARDENTI"
Installazione
Estensione
longitudinale di ca. 5 metri - Larghezza ca. 1,5 metri - Altezza
2 metri
| 1 |
UNA
PASSERELLA IN LEGNO RIEMPITA DI CARBONELLA.
Piedi in terracotta camminano simbolicamente sulla
carbonella |
| 2 |
UNA
PROFILATURA LIGNEA DI UNA PORTA CON SOGLIA E VELARIO, su
cui è dipinta schematizzata una silhouette umana in
transito. |
| 3 |
UNO
SCUDO DI RAME COME ALTARE DEL SACRIFICIO , su
cui poggia un bucranio, pannocchie e forme di pane bruciate. |
Si
passa sui carboni ardenti come per cambiare pelle letteralmente,
spogliarsi dell’ “uomo vecchio” e passare attraverso
la soglia d’accesso all’ “uomo nuovo”, aprendo
il velario che nasconde la nuova realtà.
E'
un modo per rendere tangibile il simbolismo della cecità
umana e dei suoi limiti, valicabili soltanto grazie al rito iniziatico
che porta alla conoscenza.
Passando
la simbolica porta, oltre questa troviamo un altare sacrificale
primitivo sul quale poggiano cibi del sacrificio .
Come
quinta sul fondo, una parete di rame, dalla cui esplosione appare
una profetessa che presenta il suo vaticinio in forma di spirale,
che sta a simbolo dell’entrata del neofita nei Meandri della
vita.
Raphael De Vittori Reizel - Settembre 2007
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| Tematica
"CAMMINARE
SUI CARBONI ARDENTI"
Qualunque sia la complessità dello schema dei "riti
di passaggio", dalla nascita e fino alla morte, il
più delle volte si tratta di uno schema rettilineo e più
raramente circolare, come nel buddismo.
Rilevante
è l’identificazione dell’attraversamento delle
differenti fasi sociali con un "passaggio materiale"
ad esempio da una stanza in un’altra oppure per alcuni spazi
ambientali o geografici ( un fiume, un monte, il fuoco ). E’
proprio per questo che così frequentemente il transitare
da un’età o da uno stato sociale ad un altro, si esprime
ritualmente con il varcare un portico, o con il valicare sollevando
una tenda-velario. Soltanto di rado si tratta di un "simbolo";
il trapasso ideale infatti per i semi-civilizzati è propriamente
materiale.
Sono
sempre nuove le "soglie" da lasciarsi
alle spalle per giungere ad altri livelli di purificazione e di
crescita; quelle delle stagioni o dell’anno, del mese e della
notte, della nascita, dell’adolescenza o della maturità,
della vecchiaia e forse per chi ci crede, dell’altra vita.
"La prova del fuoco" è anch’essa
un momento iniziatico, di conoscenza e metamorfosi, ed il camminare
sui carboni ardenti reiteratamente con accompagnamento di canti
e musica agisce come momento purificatore nel contesto dei "riti
di passaggio". Questo fornisce l’ossatura del
"sacrificio" che contiene sempre una
componente dolorosa, reale o simbolica.
I
preliminari ( anche alimentari ) che precedono il rito purificatorio
vero e proprio sono regole atte a far uscire il soggetto dal mondo
profano per integrarlo in una nuova dimensione di maggior crescita
e sacralità. La separazione, la partenza, il ritorno, sono
momenti indissolubili legati ai riti iniziatici.
Raphael
De Vittori Reizel - Settembre 2007
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